epicondilite (gomito del tennista)

epicondilite (gomito del tennista)

Il gomito del tennista si verifica quando i muscoli estensori dell’avambraccio si infiammano a causa di un uso eccessivo o di uno strumento inidoneo.

I sintomi del gomito del tennista iniziano spesso in maniera graduale: in principio con un leggero disagio all’avambraccio per poi peggiorare nelle successive settimane e mesi. I sintomi riferiti dai pazienti sono dolore o sensazione di bruciore all’avambraccio e mancanza di forza nella presa.

Il gomito racchiude tante strutture con diverse funzioni in un piccolo spazio che sono costantemente sollecitate nelle attività quotidiane: scrivere, digitare, portare oggetti, bere e mangiare. A queste si aggiungono le eventuali attività sportive che il soggetto pratica e che sovraccaricano gli stessidistretti di un lavoro straordinario. Non è infrequente che queste aree si infiammino in maniera anche importante.

Ovviamente il nome del disturbo (gomito del tennista) è simbolico perché lo stesso problema frequentemente affligge artigiani e tutti coloro che per lavoro sollecitano molto i muscoli delle braccia.

Principalmente giova all’epicondilite soprattutto nella fase iniziale il freddo (borsa del ghiaccio) e il riposo assoluto.

Successivamente alla fase acuta l’osteopata lavora per la risoluzione del disturbo, attraverso il trattamento dei tessuti molli per ridurre qualsiasi tensione nei muscoli estensori intervenendo anche su altri muscoli del braccio, come i flessori, i bicipiti, i tricipiti fino alla spalla e valutando anche le articolazioni del braccio per accertare che tutto funzioni nel modo più efficiente possibile, senza sovraccarichi sulle aree già compromesse.

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