stress post trauma

stress post trauma

Alcuni episodi drammatici vissuti dall’individuo possono creare uno stress psico-emotivo importante che può trasmettersi agli organi interni e alla struttura del corpo umano. Un esempio può essere rappresentato da un lutto, dall’esperienza di un incidente, un terremoto, una violenza. Il trauma generato da un episodio tra quelli citati influisce su qualcosa di profondo, qualcosa che è legato all’identità delle persone, alle certezze di una vita, a una vita quotidiana che non esiste più, all’incertezza sul futuro. Lo stress è la risposta a questo tipo di situazione; la persona non è preparata ad affrontare una situazione improvvisa e inaspettata. È stato osservato come strutture corporee anche molto diverse tra loro da un punto di vista costituzionale, antropometrico, metabolico ed energetico, possano condividere la stessa catena disfunzionale a causa di uno stress straordinario. Negli studi condotti, il campione osservato, eterogeneo per età, professione e stato di salute precedente, presenta una serie di sintomi comuni quali: frequenti mal di testa, dolore al collo, dolori articolari nel cingolo scapolare, reflusso gastrico, mal di schiena, tensione da stress muscolare, colite e costipazione. In questo senso, l’iniziale stato di stress è assolutamente fisiologico e funzionale al recupero dell’equilibrio psico-fisico dell’individuo. E’ la durata della fase stressante che fa mutare la situazione da “fisiologica” in patologica. L’uso del trattamento di manipolazione osteopatica attraverso la ricerca della disfunzione somatica e attraverso il trattamento osteopatico generale può coadiuvare la gestione del PTSD in associazione ai metodi clinici standard. L’osteopatia con approccio cranio-sacrale ha prodotto ottimi risultati su sintomi come pensieri intrusivi, visioni, incubi ricorrenti in uno studio sui veterani del Vietnam, grazie al potente effetto a livello neurovegetativo.

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