plagiocefalie

plagiocefalie

Spesso tra i neo-genitori capita di accorgersi che la testolina del proprio piccolo dopo la nascita sia asimmetrica. La plagiocefalia funzionale è la deformazione del cranio del neonato, quando le sue ossa sono ancora morbide e più facilmente modificabili; le cause possono essere molteplici: un posizionamento intra-uterino compressivo e in discomfort ed un parto lungo e talvolta traumatico portano la testa del bambino ad assumere una forma anatomica obliqua, in cui uno dei lati del cranio è appiattito posteriormente. La plagiocefalia posizionale è invece un’alterazione cranica acquisita che porta ad una struttura disarmonica del capo nel suo insieme, interferendo nel modello di crescita del cranio se non curata. L’osteopatia, in questo senso può essere di grande aiuto, attraverso manipolazioni dolci e mirate volte alla riduzione della sproporzione, fornendo a mamma e papà utili consigli ed esercizi per il piccolo. In Italia sono attive già da anni alcune realtà ospedaliere in cui l’osteopata affianca l’equipe medica pediatrica (Meyer di Firenze, Torrette ad Ancona, Vimercate, San Pietro a Roma).

E’ importante ricordare che oltre al fattore estetico che un’asimmetria cranica produce, la correzione dei dismorfismi contrasta ed impedisce la comparsa di problemi e patologie importanti come:

  • difficoltà nella suzione
  • coliche
  • torcicollo
  • rigurgiti frequenti
  • disturbi del sonno
  • otiti ricorrenti
  • disturbi della sfera visiva ed occlusale (denti e bocca)
  • scoliosi
  • ritardo psico-motorio
  • cefalee

Concludendo, le plagiocefalie non hanno una risoluzione spontanea e per questo motivo è importante trattare con l’osteopatia i bambini già nelle prime settimane di vita per proseguire in tutti i primi 12-18 mesi. Curare nella primissima infanzia queste disfunzioni può evitare l’insorgenza di patologie importanti e lunghi percorsi di cura durante la crescita.

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