Alimentazione, divezzamento, oralità nei bimbi

Alimentazione, divezzamento, oralità nei bimbi

PARLIAMO DELLA BOCCA!

 

La bocca è uno dei luoghi più esplorati e sperimentati dal bambino.

L’apprendimento delle funzioni orali avviene attraverso il gioco orale della scoperta (percezione) delle proprie mani e degli oggetti e tutto ciò porta alla attivazione e successione di eventi muscolari complessi.

 

Cerchiamo di comprenderlo più da vicino.

 

Sin dai primi mesi di vita le sollecitazioni oro-buccali adeguate possono favorire l’acquisizione, la differenziazione e il perfezionamento dei movimenti della bocca e degli organi in essa contenuti o ad essa correlati (labbra, lingua, palato molle, mandibola) e quindi l’evolversi della deglutizione e del linguaggio.

 

Stimoli orali movimenti buccali apprendimento di:

1) deglutizione

2) linguaggio

Educare l’oralità è un compito lungo e complesso!

Ha come scopo favorire la “conoscenza” della bocca e delle sue funzioni, attivare la reattività, rendere AUTONOMO il bambino nell’alimentazione, nell’ACCETTAZIONE del cibo, acquisire il linguaggio e le abilità comunicative orali non linguistiche, inclusa la mimica espressiva.

 

Giocare con la bocca, non solo per mangiare, ma anche per fare smorfie e acquisire così prassie (movimenti) bucco-linguo-facciali, è un’ottima stimolazione a livello tattile-propriocettivo-olfattivo-gustativo-sensoriale-motorio.

 

È una tappa importante dell’educazione orale, che porta il bambino ad avere FIDUCIA, curiosità e attesa per le proposte del mondo esterno e durante la quale il pasto assume progressivamente una connotazione sociale.

 

Ora vediamo come favorire questo processo.

 

Per favorire le abilità motorie e sensoriali della funzione deglutitoria alimentare è consigliabile che:

 

➡️ il bambino possa sperimentare l’autonomia dell’alimentazione, ad esempio il portarsi il cibo alla bocca con l’uso delle proprie mani e/o del cucchiaino.

 

➡️ La presentazione di gusti, colori, diverse consistenze di cibi e di liquidi consentano al bambino di sperimentare, conoscere, accettarli a livello sensoriale evitando così durante la crescita possibili rifiuti e selettività nella scelta degli alimenti soprattutto se non noti.

 

➡️ L’alimentazione debba costituire un’esperienza di piacere per il bambino.

 

➡️ I cibi semiliquidi favoriscano il passaggio agli alimenti solidi. Il bambino è in grado di gestire oralmente la consistenza grazie ad un movimento linguale più fine: compare il movimento di elevazione dell’apice linguale anche se è ancora presente il movimento di protrusione linguale.

 

➡️ Quando il bambino si sporca la bocca, tamponarla con un fazzoletto, senza strofinare per evitare che sviluppi ipersensibilità e rifiuto di essere toccato.

 

➡️ Che venga esercitato il riflesso faringeo, quello che provoca micro-conatini di vomito ai bambini che passano dalle consistenze omogenee a texture diverse (i pezzettini come la pastina).

Non abbiate paura ad inserire presto cibi a pezzettini o dar loro finger food da maneggiare: i bimbi sanno fare, noi come genitori, vigiliamo ed interveniamo se necessario senza ansie o eccessive preoccupazioni 👍

 

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https://pathways.org/…/help-turn-picky-eaters-veggie-lovers/

 

 

 

https://flitriveneto.fli.it/…/Libretto_Completo_Triveneto.c…

 

https://www.healthline.com/nutrition/weaning#first-tastes

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