disturbi della digestione

Non è così diretto nella mente delle persone comuni il collegamento tra osteopatia e problematiche digestive ma nella realtà è una delle tematiche più trattate dai professionisti del nostro settore. I disturbi della funzione digestiva che l’osteopata può trattare sono la stitichezza, la diarrea, l’IBS, il reflusso, gonfiore e crampi addominali. Nella visione olistica dell’osteopatia, i disturbi digestivi prevedono l’osservazione attenta di alcune zone del corpo in particolare i nervi delle vertebre da T5 a L2 che distribuiscono gli impulsi agli organi della digestione e il sistema parasimpatico dalla testa al sacro. Ovviamente il professionista esaminerà la posizione degli organi della digestione e ne verificherà la mobilità, la funzionalità, il flusso sanguigno da e verso queste strutture per ottimizzare l’ambiente e fare in modo che il corpo recuperi le normali capacità di autoregolazione e autoguarigione.

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perchè l’alimentazione

L’osteopatia, proprio per la sua visione olistica della salute più volte ricordata, tiene in grande considerazione il fattore “alimentazione” quale elemento da monitorare per controllare il carico infiammatorio dell’organismo dovuto alla tipologia di cibo ingerito;  la riduzione dell’infiammazione di una o più porzioni dell’apparato digerente rende possibile la risoluzione di dolori cronici in parti del corpo non immediatamente riconducibili alla sede della digestione.

Causa ed effetto secondo l’osteopatia possono essere ambivalenti, nel senso che un mal di schiena, incidendo sul diaframma può causare una cattiva digestione così come un alimento sbagliato può determinare una cattiva digestione che a sua volta sfocia in un mal di schiena.

Il corpo umano attribuisce all’intestino la funzione di ultima spiaggia nella eliminazione delle tossine; l’alimentazione inadeguata unitamente alle cattive abitudini posturali e alimentari determinano stitichezza e trattenuta delle tossine che, rimanendo in circolo,possono colpire le strutture poste nelle immediate vicinanze tipo il muscolo ileopsoas che riveste una importanza basilare nel corpo umano andando a collegare la colonna vertebrale con il femore. Va da sé che l’infiammazione di questa parte del corpo possa proiettarsi sotto forma di dolore in sedi molto distanti dal problema originario.

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stress post trauma

Alcuni episodi drammatici vissuti dall’individuo possono creare uno stress psico-emotivo importante che può trasmettersi agli organi interni e alla struttura del corpo umano. Un esempio può essere rappresentato da un lutto, dall’esperienza di un incidente, un terremoto, una violenza. Il trauma generato da un episodio tra quelli citati influisce su qualcosa di profondo, qualcosa che è legato all’identità delle persone, alle certezze di una vita, a una vita quotidiana che non esiste più, all’incertezza sul futuro. Lo stress è la risposta a questo tipo di situazione; la persona non è preparata ad affrontare una situazione improvvisa e inaspettata. È stato osservato come strutture corporee anche molto diverse tra loro da un punto di vista costituzionale, antropometrico, metabolico ed energetico, possano condividere la stessa catena disfunzionale a causa di uno stress straordinario. Negli studi condotti, il campione osservato, eterogeneo per età, professione e stato di salute precedente, presenta una serie di sintomi comuni quali: frequenti mal di testa, dolore al collo, dolori articolari nel cingolo scapolare, reflusso gastrico, mal di schiena, tensione da stress muscolare, colite e costipazione. In questo senso, l’iniziale stato di stress è assolutamente fisiologico e funzionale al recupero dell’equilibrio psico-fisico dell’individuo. E’ la durata della fase stressante che fa mutare la situazione da “fisiologica” in patologica. L’uso del trattamento di manipolazione osteopatica attraverso la ricerca della disfunzione somatica e attraverso il trattamento osteopatico generale può coadiuvare la gestione del PTSD in associazione ai metodi clinici standard. L’osteopatia con approccio cranio-sacrale ha prodotto ottimi risultati su sintomi come pensieri intrusivi, visioni, incubi ricorrenti in uno studio sui veterani del Vietnam, grazie al potente effetto a livello neurovegetativo.

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traumi sportivi

Le attività sportive sono oramai presenti nella vita di molte persone, sia degli atleti professionisti sia delle persone normali che usano lo sport semplicemente per tenersi in forma. E’ proprio in quest’ultimo caso che si verificano le più frequenti problematiche traumatiche poichè l’uso eccessivo di uno o più sezioni del corpo senza riscaldamento pre e post esercizio (tipico degli sportivi occasionali) può condurre a problemi tipo “gomito del tennista o del golfista”, tendiniti varie, strappi muscolari agli arti, alla schiena o inguinali. In alcune circostanze non è l’abuso di esercizi a causare il trauma bensì l’utilizzo di attrezzature sbagliate tipo scarpe non adatte o uso di attrezzi da palestra di cui si ignora il corretto funzionamento. 

Altre due categorie a rischio sono i giovanissimi e le persone mature. Nel primo caso la percezione della possibilità di elevati standard prestazionali si traduce spesso nell’abuso della pratica sportiva con conseguenti possibili traumi che fortunatamente, data la giovane età, possono essere risolti con successo in relativamente poco tempo. Nel secondo caso è l’inconsapevolezza di non poter raggiungere più gli standard di una volta a giocare brutti scherzi ai senior, che, spingendosi oltre le proprie possibilità, a volte causano traumi anche seri al proprio corpo.   

L’osteopatia può essere un valido ausilio nei confronti dei traumi sportivi, accertati i quali, laddove necessario attraverso una radiografia o una risonanza prescritte dal proprio medico o dallo specialista, oppure nei casi più semplici attraverso la palpazione e l’esame obiettivo, aiutando a ripristinare l’equilibrio strutturale, migliorare la mobilità articolare e ridurre le aderenze e le restrizioni dei tessuti molli in modo da ripristinare la facilità di movimento e migliorare le prestazioni. L’osteopatia è anche una valida profilassi per gli sportivi e non, perchè aiuta a mantenere flessibile il corpo, migliora il tono muscolare, riducendo di conseguenza il rischio di traumi ai tessuti molli.

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donne post-parto

Dopo il parto le problematiche più frequenti riguardano dolori alla schiena e al collo, affaticamento, difficoltà della minzione o perdita di pipì. A questi si aggiungono i più rari ma non infrequenti difficoltà di allattamento, dolori addominali di vario tipo, disturbi del sonno, depressione. Tutte queste problematiche possono trarre giovamento dal trattamento osteopatico che può aiutare il recupero e prevenire patologie future a causa di problemi irrisolti.

Un appuntamento dall’osteopata ad un mese dal parto accerterà che tutti gli organi interni siano tornati nella posizione giusta e che tutto funzioni alla perfezione. L’assistenza dell’osteopata nella fase post-partum ti aiuterà ad assumere la giusta postura durante l’allattamento del bambino, armonizzerà il sistema nervoso, migliorerà il sonno e l’equilibrio ormonale. Nel caso di parto cesareo l’osteopatia ti aiuterà a liberare le aderenze da cicatrizzazione e alleviare lombalgia e dolore pelvico. L’aiuto osteopatico post cesareo può consentirti di tornare ad avere un successivo parto naturale. In ultimo l’osteopatia può essere di valido aiuto per coadiuvare interventi medici di fronte ad una eventuale depressione post-partum che può essere collegata alla posizione alterata del sacro e del coccige nonche alla tensione delle membrane spinali.

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donne in gravidanza

La gravidanza è una fase di grande cambiamento posturale e per alcune donne significa anche dover fronteggiare alcuni malesseri legati alla progressiva crescita del bambino nel grembo materno che, di settimana in settimana, provoca lo spostamento del centro di gravità e continue modifiche sia strutturali che viscerali. Questi cambiamenti sono necessari per la crescita dell’utero dove si svilupperà il bambino. E’ molto importante quindi che questo processo non incontri ostacoli che possano rendere difficoltosa la naturalità del cambiamento in atto. E’ indubbio il ruolo di primo piano occupato dall’incremento dei carichi biomeccanici che gravano sul rachide in gravidanza e dal cambiamento progressivo di esso sul piano sagittale con continui impegni di carattere muscolare.

Nella fase finale della gravidanza occorre preparare il fisico delle donna al parto: l’osteopata aiuta a migliorare la mobilità di tutte le strutture coinvolte nell’evento della nascita stesso. L’attenzione sarà concentrata in particolare sulle anche, sul bacino e sull’osso sacro in modo che siano sufficientemente mobili. Si cercherà, inoltre, di mantenere tutte le strutture muscolari che riguardano il pavimento pelvico sufficientemente elastiche per ridurre al minimo la fatica di mamma e nascituro durante la fase espulsiva.

Il trattamento osteopatico intende alleviare sofferenze e dolori causati dai cambiamenti di peso e di postura sia durante che dopo la gravidanza, avvalendosi di tecniche manuali, ed ovvia all’utilizzo di analgesici e antiinfiammatori durante questo delicato periodo per la donna e per il nascituro.

L’osteopatia aiuta anche ad alleviare altri effetti collaterali della gravidanza come bruciore di stomaco, lombalgia e dolore alle gambe, dolore al collo, spalle e polsi, costrizione toracica, stitichezza.

 

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Close-up shot of three month baby girl's foot manipulated by osteopathic manual therapist or physician

pediatrica neonatale

Trattare i bambini sin dai primi giorni di vita è una attività che deve essere svolta esclusivamente da professionisti riconosciuti e sempre con il massimo della perizia e sicurezza possibili. L’osteopata deve avere una conoscenza approfondita dell’anatomia, della fisiologia e della biomeccanica per stabilire interrelazioni tra i diversi elementi e promuovere l’equilibrio meccanico generale del corpo soprattutto in un neonato i cui organi hanno caratteristiche diverse da quelli degli adulti.

I bambini sono molto ricettivi ai trattamenti osteopatici e possono essere trattati fin dai primi giorni di vita per correggere, ad esempio, gli effetti di cattive posizioni assunte dal feto durante la gravidanza e anche durante le fasi del parto che potrebbero aver già creato tensioni o blocchi nel bambino.

L’osteopatia per neonati e bambini può essere d’aiuto in molti problemi come quelli elencati di seguito:

Ostruzione del dotto lacrimale, bronchite, sinusiti, infezioni dell’orecchio, pianto costante senza apparente motivo o irritabilità, problemi digestivi come stitichezza, coliche, reflusso, vomito, rigurgito, difficoltà a deglutire. Difficoltà a succhiare o allattare, torcicollo congenito, plagiocefalia o testa piatta , asimmetria o deformità del cranio, malocclusione dentale o disturbi della mandibola, disturbi del sonno, fastidio mentre si trova a pancia in giù,  disturbi dello sviluppo, problemi muscolo-scheletrici.

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adulti

L’osteopata è un professionista olistico e la sua funzione è di trattare la persona, non solo il sintomo. Un adulto, rispetto ad un bambino, ha un percorso di vita più o meno lungo già compiuto che bisogna “scandagliare” per comprendere il motivo che lo ha condotto dall’osteopata.

Il primo incontro includerà quindi la presa in carico, l’esame e il trattamento osteopatico vero e proprio. Se nella fase iniziale l’osteopata dovesse accertare che la problematica del paziente va oltre la possibilità del proprio intervento, sarà sua cura indirizzarlo verso la giusta soluzione. Generalmente il paziente durante il trattamento osteopatico rimane con il proprio abbigliamento intimo e, potrebbe essere invitato ad eseguire alcuni movimenti meccanici o ad assumere alcune posizioni del corpo funzionali alla terapia. 

Non esiste un trattamento standard bensì ogni persona e ogni sessione di trattamento potrebbero essere gestiti dal professionista in maniera totalmente diversa ogni volta. 

La maggior parte dei pazienti ottiene subito un miglioramento dopo il trattamento e una sensazione di benessere generale.Tuttaviaesiste una piccola parte di persone che potrebbe avvertire nuovi sintomi o peggiorare i propri subito dopo il trattamento che si risolvono generalmente entro massimo le successive 48 ore.

Non è possibile stabilire in anticipo la durata complessiva del programma, in linea generale sono necessari almeno 3 trattamenti affinchè l’osteopata possa valutare come e se continuare a trattare il paziente.

La sintomatologia con cui un adulto generalmente si presenta in uno studio osteopatico può includere:

dolori generalizzati

dolori articolari incluso dolore all’anca e al ginocchio

dolore artritico

mal di schiena acuto e cronico

dolore al collo

mal di testa

dolore alla spalla

gomito del tennista

problemi circolatori

crampi

problemi digestivi

dolori articolari

sciatica

dolori addominali

nevralgie

incapacità di rilassarsi

dolori reumatici

infortuni sportivi

stress

male al ginocchio

Problemi relativi alla postura

Infortuni sportivi

Dolore in gravidanza

Per tutte queste problematiche esiste la possibilità di trattamento osteopatico specifico.

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postura scorretta

Per risolvere una postura scorretta è necessario prendere in esame la struttura muscolare del paziente, verificarne la dieta, l’atteggiamento posturale, la respirazione, le forme di compenso e molto altro. In Osteopatia consideriamo il corpo umano come unità globale e pertanto non possiamo trattare solo la schiena come un elemento a sé, ma dobbiamo contestualizzarla all’interno del singolo soggetto. Soggetto che si trova in quello specifico stato al momento, con quelle specifiche emozioni, storia e vissuto. Solamente intervenendo su tutti questi aspetti si riesce a venire a capo del problema. Si effettua nella visita una valutazione attraverso prima l’osservazione e poi dei test specifici per trovare aree disfunzionali e aree di maggior accumulo di energia che generano delle “zone cerniera”. Durante il trattamento si valutano con modalità diverse le possibilità di riconferire all’intero sistema l’equilibrio perduto e far sì che questo venga poi mantenuto e conservato nel tempo, utilizzando ad esempio tecniche dirette, ad energia muscolare, respiratorie, biodinamiche, cranio-sacrali.

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dolore cervicale

Il dolore al collo è uno dei disturbi più frequenti nelle persone di ogni età e condizione. Inparticolare la cervicalgia può essere causata da una errata postura durante il lavoro e nel tempo libero o da lesioni più o meno gravi. In tutti questi casi l’osteopatia è un’opzione estremamente utile per determinare benefici in tutto il corpo,poichè aiutando la struttura della parte sofferente a ritrovare il suo corretto grado di mobilità ne migliora la funzione, dando alle persone la possibilità di cambiare in meglio la qualità della vita.

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