lombalgie e dorsalgie

Il trattamento osteopatico del dolore lombare può includere una o più delle seguenti tecniche:

Contro sforzo | L’osteopata individua il punto esatto del dolore del paziente, posiziona lentamente il paziente in una posizione che offre il massimo comfort possibile (dolore ridotto o assente) e quindi riporta gradualmente il paziente in una posizione più neutra.

HVLAT (Spinte ad alta velocità e bassa ampiezza) | L’Osteopata applica una spinta corta ad elevata velocità all’articolazione per ridurre la limitazione di movimento.

Massaggio | L’osteopata può eseguire diversi massaggi per stimolare i muscoli. Uno studio sul massaggio e il mal di schiena, condotto presso il Touch Research Institute dell’Università di Miami nel 2001, ha rilevato che: “Il massaggio ha ridotto la lombalgia, la depressione e l’ansia e ha migliorato il sonno. i livelli di serotonina e dopamina dopo il massaggio erano più alti. 

Terapia miofasciale | Questa terapia viene impiegata dall’osteopata sui tessuti molli per allungare i muscoli, allentare la tensione e liberare l’organismo dal dolore acuto o cronico. 

Energia muscolare | Questa tecnica si applica soprattutto sugli atleti e comunque su soggetti fisicamente energici poiché si estrinseca in una manovra di controforza da parte dell’Osteopata, sui muscoli del paziente mentre vengono utilizzati in una posizione e direzione specifiche, ad esempio durante la flessione.

Mobilizzazione del tessuto molle | L’osteopata in questo caso impiega tecniche di stretching, pressione profonda o trazione, per coinvolgere l’intera area muscolare intorno alla colonna vertebrale.

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scoliosi

E’ importante soprattutto nei bambini riconoscere precocemente i segnali di una schiena “storta”poichè un fisico giovane può completamente risolvere il problema se la correzione è precoce.

La scoliosi è una deviazione laterale, evolutiva o permanente, della colonna vertebrale associata alla rotazione dei corpi vertebrali. Questa rotazione si accompagna spesso ad una deformazione dei dischi intervertebrali e ad accorciamenti di muscoli e legamenti che in casi estremi può portare a compressione degli organi interni.

L’approccio dell’osteopata è sul trattamento dell’intera persona, con l’obiettivo di attenuare il dolore, migliorare la mobilità e recuperare forza per affrontare gli squilibri muscolari determinati dalla scoliosi. Fino ai casi moderati di scoliosi, (quelli che non richiedono intervento chirurgico) l’osteopatia può rappresentare un valido ausilio.

Il trattamento osteopatico, abbinato ad esercizi di rafforzamento, stabilizzazione e correzione della postura, libera le restrizioni nei tessuti circostanti e impedirà alla colonna di continuare a curvare.

La postura anormale in un individuo rappresenta il sintomo principale della presenza di un livello di scoliosi della colonna. L’altezza delle spalle, delle anche o delle scapole non simmetrica è il segno che una persona potrebbe avere una scoliosi.

La curvatura patologica della colonna vertebrale può essere funzionale o strutturale.  Nella maggior parte dei casi la scoliosi è di livello lieve non visibile da chi non è specializzato e in molti casi non provoca neppure dolore. In tutti gli altri casi la scoliosi è un problema serio che va affrontato correttamente per evitare compromissioni strutturali e funzionali molto gravi.

La scoliosi funzionale è determinata dal cambiamento di carico dovuto alla compensazione di un dolore importante alla schiena o per una differenza nella lunghezza della gamba. La scoliosi funzionale ha una alta percentuale di risoluzione.

La scoliosi strutturale può essere causata da alcune malattie e può essere presente già alla nascita del bambino oppure svilupparsi durante la sua crescita. 

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fasciale

Quando un individuo subisce lesioni o infiammazioni, la fascia perde la sua libertà di movimento. Questa circostanza crea una tensione localizzata che si riverbera in tutto il corpo.  Per riportare il corpo all’omeostasi, è necessario rilasciare la tensione e ripristinare la mobilità delle articolazioni, dei muscoli e della fascia. Quando la fascia viene rilasciata attraverso il trattamento manuale dell’operatore, il funzionamento generale è migliorato. L’osteopatia generale comprende tre componenti principali: mobilizzazioni, tecniche di energia muscolare e terapia dei tessuti molli. La terapia a punto trigger e il rilascio miofasciale rientrano nella terapia dei tessuti molli. Le mobilitazioni aiutano a rilasciare e mobilizzare le articolazioni, mentre il rilascio fasciale aiuta ad alleviare la tensione nei muscoli e nei tessuti circostanti.

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viscerale

L’osteopatia viscerale utilizza una serie di tecniche terapeutichevolte a valutare e trattare disfunzioni/tensioni/posizionamenti di organi e parti di essi.Ogni organo esegue un determinato movimento, dipendente o indipendente dalla respirazione. Le alterazioni del loro ritmo naturale portano a squilibri funzionali, alla comparsa di dolore e allo sviluppo di malattie. Il movimento degli organi interni è sincronizzato ed armonico in un individuo sano. La presenza di alterazioni in uno di essi influenza inevitabilmente l’intero sistema. Il trattamento mira a ripristinare la normale posizione di organi e ossa, rafforzare i legamenti, migliorare la circolazione di linfa, sangue e altri fluidi. 

L’osteopatia viscerale è particolarmente efficace sulle seguenti problematiche:

colite, ptosi, aderenze, disfunzioni del sistema genito-urinario, malattie ginecologiche, problemi gastrointestinali, disturbi del fegato e dei reni, insonnia, mal di testa cronico.

Il vantaggio dell’approccio viscerale dell’osteopatia è il suo effetto sull’intero corpo umano. Il risultato del trattamento sarà quello di avere pazienti liberi dal mal di schiena e dai dolori articolari in generale.

L’osteopatia viscerale è particolarmente efficace nel recupero del corpo dopo un incidente. Le tecniche sviluppate negli anni sono in grado di correggere lo spostamento di organi, della colonna vertebrale e dei legamenti. L’osteopatia viscerale è inoltre in grado di determinare un effetto benefico sull’organismo nel suo insieme cioè può aiutare a risolvere i problemi fisiologici di carattere generale tipo migliorare il lavoro delle articolazioni e delle ossa, del sistema nervoso e dei vasi sanguigni. L’osteopatia viscerale aiuta ad eliminare molte malattie croniche della cavità addominale e toracica.

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somato emozionale

L’obiettivo dell’osteopatia somato-emozionale è di alleviare shock diretti, indiretti ed emotivi che il paziente ha assorbito durante tutta la sua vita e anche nel grembo materno.

Grazie all’interconnessione che esiste tra traumi psicologici e traumi somatici, si può comprendere il potere della risposta psicosomatica del corpo.

L’osteopatia somato-emozionale si rivolge agli adulti che non riescono ad eliminare diverse emozioni come rabbia, senso di colpa, vergogna, umiliazione, paura di dire no, mancanza di coraggio. Analogamente è destinato ai bambini che hanno dovuto affrontare nella loro giovane vita la paura trasformandola in alcuni casi in incertezza.

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cranio-sacrale

L’osteopatia cranio-sacrale è una tipologia di approccio al paziente che pone l’operatore in ascolto dei fluidi all’interno delle membrane che permeano il sistema nervoso centrale.

Necessita di un approccio delicato ma assicura l’efficacia su una ampia gamma di condizioni sia sugli adulti che sui bambini. Partendo dal presupposto che l’osteopatia sostiene un approccio attento e completo al trattamento delle sintomatologie integrando tutte le funzioni naturali del corpo e aiutando a raggiungere il più alto livello possibile di salute, la specializzazione cranio-sacrale non migliora solamente le problematiche relative ai distretti citati tipo il dolore alla schiena e al collo, i dolori articolari e le lesioni sportive, il mal di testa, le emicranie e i problemi di sinusite ma combatte anche lo stress, le infezioni ricorrenti, i dolori mestruali, le  difficoltà digestive  portando benefici alla salute generale e al benessere dell’individuo.

Nei neonati e nei bambini l’approccio cranio-sacrale può aiutare a diminuire le crisi di pianto, le coliche, a migliorare il sonno e le difficoltà di alimentazione.

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la cura attraverso l’osteopatia

L’osteopatia è una terapia manuale riconosciuta dalla scienza medica.

Ha lo scopo di prevenire, diagnosticare e trattare i disturbi funzionali del corpo.

I disturbi funzionali sono dovuti allo squilibrio tra i diversi sistemi del corpo (muscoloscheletrici, neurologici, digestivi …) caratterizzati da disfunzioni somatiche.

Devono essere distinti dai disordini organici che richiedono la medicina allopatica (ad esempio l’osteopata non può guarire una frattura ma può aiutare a ripristinare la mobilità dell’arto dopo la guarigione della frattura).

L’osteopata tratta le disfunzioni somatiche che possono includere uno o più dei seguenti criteri: sensibilità, asimmetria dei segni ossei, modificazione del tessuto e limitazione della mobilità.

L’approccio osteopatico considera il paziente dal punto di vista fisico/chimico/psichico attraverso una visione “olistica” dell’individuo.

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la prevenzione attraverso l’osteopatia

La prevenzione rappresenta il presupposto dell’osteopatia.

Rivolgersi ad un osteopata in condizioni di normalità può essere utile per evitare lo sviluppo di future disfunzioni, l’eventuale indebolimento dei sistemi di difesa naturali, gli squilibri posturali e il dolore. La pratica osteopatica ha l’obiettivo di ottimizzare il funzionamento del nostro organismo, aiutandolo a mantenere più a lungo possibile le migliori condizioni di salute. 

Uno dei campi d’azione nei quali l’osteopatia si configura come effettivo strumento di prevenzione è quello neonatale.  Gli eventuali effetti di traumi subiti dal feto o determinati dal parto nel neonato che, apparentemente non procurano danni, possono essere trattati ed egregiamente risolti attraverso un percorso osteopatico mirato ad eliminare eventuali disturbi insorgenti nei primi mesi di vita (disturbi del sonno, irritabilità, ritardo psico-motorio…) assicurando al bimbo un benessere futuro maggiore.

Negli adulti, per mantenere elevata la qualità della vita, è suggerito il trattamento osteopatico preventivo anche in assenza di sintomatologie.

La prevenzione osteopatica influenza positivamente: 

• i dolori muscolari e scheletrici 

• il rendimento sportivo e la preparazione per competizioni sportive

• la postura

• la riduzione dello sviluppo di una scoliosi durante l’adolescenza.

• il sonno

• gli effetti di una nascita travagliata nei neonati.

• i sintomi quali capogiri, dolore o nausea conseguenti ad un esito da infortunio auto o sul lavoro 

• la respirazione

• la digestione

• la mobilizzazione delle cicatrici

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