Mestruazioni dolorose – Come può aiutare l’Osteopatia

Mestruazioni dolorose – Come può aiutare l’Osteopatia

La dismenorrea indica una forma particolarmente aggressiva di mestruazioni dolorose. Questo problema è spesso sottovalutato sebbene molte donne accusino forti dolori, tali spesso da costringerle a letto impedendo così le normali attività quotidiane. 🧐La restrizione della mobilità e l’aumento della tensione muscolare tipici della fase mestruale, diminuiscono infatti l’apporto di sangue e liquidi linfatici, con conseguente dolore e gonfiore. 👉Ciò comporta infiammazione e irritazione dei nervi, che andranno ad aumentare la percezione del dolore.

😔mal di testa o cefalea;
👉🏽mal di schiena e lombalgia;
😓dolori muscolo-scheletrici;
👉🏽pesantezza agli arti inferiori;
🥵dolore pelvico;
👉🏽colite e stitichezza.

Con i trattamenti osteopatici è possibile portare sollievo in quei casi in cui i dolori diventano invalidanti.↙️
L’osteopata può aiutare a migliorare il flusso di sangue verso l’utero garantendo il funzionamento ottimale del muscolo del diaframma che svolge un ruolo chiave nella corretta funzione arteriosa e venosa nel corpo ed è anche responsabile della mobilità degli organi pelvici associati all’inalazione e all’espirazione.
➡️Il trattamento osteopatico si concentra sul miglioramento del drenaggio linfatico/venoso lontano dal bacino, contribuendo ad alleviare la congestione pelvica. Ciò si ottiene garantendo una buona meccanica delle articolazioni sacro-iliache, fianchi, sacro, colonna lombare, colonna vertebrale toracica, costole e pavimento pelvico.✌🏼
😀L’osteopatia aiuta a garantire l’equilibrio del sistema nervoso agli organi pelvici: l’apporto di nervi all’utero deriva dalla regione inferiore del torace e della regione lombare superiore e sacrale, che controllano la costrizione e la dilatazione dei muscoli uterini e dei vasi sanguigni.
➡️Nel tenere sotto controllo i dolori mestruali, l’esercizio fisico e un’alimentazione corretta sono dei preziosi alleati❗️ A questi si associa l’impiego di tecniche manipolative osteopatiche che vanno ad agire sulla mobilità viscerale e vertebrale, nello specifico sul rachide lombare e sulla regione addominale, zone coinvolte nella generazione del dolore.

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Intervista a Radio Roma Capitale

La mia intervista rilasciata a Radio Roma Capitale in cui parlo delle patologie più comuni che tratto e dell’approfondimento nel mondo pediatrico e delle mamme. Nel link youtube trovate l’intervista integrale di 10 minuti🙄se volete ascoltare qualche dettaglio in più, in quello facebook la versione short. Buona visione!

DOTT. GABRIELE OTTAVI – OSTEOPATA

DOTT. GABRIELE OTTAVI – OSTEOPATATel.: 3480407641 Indirizzo: VIA ALESSANDRIA 130 ROMA (ZONA PIAZZA FIUME)Facebook: Gabriele Ottavi Osteopata @OttaviOsteopatiaSito Web: ottaviosteopatia.itIndirizzo e-mail: info@ottaviosteopatia.it #LIVESOCIAL #RADIOROMACAPITALE

Geplaatst door Medicina Regione Lazio op Maandag 15 juli 2019

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Mal di testa, cefalee ricorrenti…hai provato con l’osteopatia??

Spesso non sappiamo come affrontare un mal di testa ricorrente e ci affidiamo con insuccesso, non senza effetti collaterali, agli antidolorifici. Una cefalea che si presenta ciclicamente, più o meno intensa che sia, è il segnale che il corpo ci invia che qualcosa nel nostro sistema non funziona bene: un campanello d’allarme da prendere in considerazione non come un evento isolato fine a sé stesso da zittire, bensì una sintomatologia, una risultante di eventi concatenati che portano al dolore.

L’approccio dell’Osteopata  è sempre di carattere olistico, tiene conto del corpo nella sua totalità e non solo della zona di dolore interessata in quanto la cefalea può essere relazionata ad alcune problematiche di tipo viscerale. Dopo un’anamnesi ed una approfondita valutazione si può lavorare intervenendo sulla liberazione delle suture craniali, sul miglioramento del drenaggio ematico sul cranio e sulle connessioni con osso sacro e bacino, trattare la muscolatura del collo e le articolazioni cervicali, riequilibrare le eventuali tensioni a carico dei diaframmi del corpo.

Questi sono solo alcuni degli esempi di trattamento che possono essere messi in campo grazie all’osteopatia, ma ve ne sono altri di non inferiore importanza come considerare i livelli ormonali ed una sana alimentazione che risultano comunque elementi imprescindibili per contrastare questa patologia e tornare ad una completa e duratura condizione di salute.

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Metti mai il tuo bimbo a pancia sotto?

Sapevi che già da piccolissimi possono adottare la posizione prona (pancia sotto) senza problemi?

Il questo articolo spiego il “Tummy Time Tools”, ovvero alcune strategie per aiutare i bimbi a sviluppare forza, sensorialità e abilità negli spostamenti!

Il tuo bambino sta crescendo rapidamente e ogni giorno impara qualcosa di nuovo. Presto si muoverà ed esplorerà il suo mondo e il “Tummy Time” (letteralmente = tempo della pancia) lo aiuta a prepararsi a rotolare, sedersi e gattonare.

Gli esperti statunitensi concordano sul fatto che i bambini dovrebbero dormire sulla schiena, senza paracolpi, coperte, cuscini o giocattoli soffici nella culla, fino ai 6-12 mesi di età. Queste misure di sicurezza hanno dimostrato di ridurre il rischio di sindrome della morte improvvisa del bambino o SIDS. Quindi, quando il tuo bambino è sveglio, assicurati di fargli trascorrere molto tempo sulla pancia.

 

Il Tummy Time fa bene al tuo bambino perché:

 

Promuove lo sviluppo muscolare del collo e delle spalle.

Aiuta a prevenire contratture dei muscoli del collo ed aree piatte sul retro della testa

Aiuta a costruire i muscoli di cui un bambino ha bisogno per rotolare, sedersi e gattonare

Il Tummy Time è molto divertente per i piccoli e serve a stimolare a livello sensoriale una parte del corpo che usualmente non poggia mai

Non significa che il tuo bambino debba stare fermo a pancia in sotto! Include qualsiasi attività che impedisca al bambino di stare disteso in una posizione contro una superficie dura, come il portarlo in fascia o giocare con lui pancia a pancia.

Puoi tenere il tuo bambino sulla pancia mentre lo tieni in braccio, lo dondoli, lo porti, gli metti il pannolino o lo allatti. Puoi lasciarlo giocare su una coperta sul pavimento o sul terreno, ma assicurati che tuo figlio sia strettamente controllato in ogni momento.

 

Per rendere il tempo della pancia più divertente per te e il tuo bambino, prova a:

 

Fargli ascoltare diversi tipi di musica per vedere come risponde

Mostrare diversi giocattoli per mantenere vivo il suo interesse

Parlare, fare il solletico e passare il tempo con lui

Cambiare posizione per dare al tuo bambino nuove cose da guardare

Coccolare il tuo bambino con la sua pancia contro la tua spalla, con la faccia rivolta verso di te.

Sdraiarti sulla schiena con il bambino sulla tua pancia e sul petto.

Utilizzare un asciugamano sotto il suo corpo mentre è sulla pancia, facendolo rotolare delicatamente da un lato all’altro.

Man mano che il tuo bambino cresce e diventa più forte, inizierà a sollevare la testa per guardarsi intorno. Quindi puoi provare nuove attività. Guardalo mentre ti osserva, e vedi se riesci a farlo alzare e girare la testa.

Di seguito alcune ragioni per cui il Tummy Time è utile al tuo bambino aiutando a prevenire:

 

Plagiocefalia: appiattimento della testa di un bambino sul retro o sul lato

Brachicefalia: un appiattimento che è per lo più dritto attraverso la parte posteriore della testa

Torcicollo: muscoli tesi su un lato del collo che inducono il bambino a tenere la testa in un punto

Nonostante questi accorgimenti, alcuni bambini potrebbero sviluppare una o più di queste condizioni. Di solito non sono gravi e la maggior parte dei bambini segue una crescita fisiologica grazie anche all’aiuto dell’osteopata.

Rb: http://choa.org/tummytimetools

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Il nervo Vago e le sue connessioni

  • Acufeni/cefalee/vertigini
  • Bruciori di stomaco/reflusso/nausea
  • Cervicalgia/mal di schiena e disturbi dell’ATM
  • Difficoltà di digestione/costipazione/stipsi
  • Alterazioni pressorie e aritmie cardiache

Qual’è il responsabile di questi problemi??

Il nervo vago (X paio dei nervi cranici) possiede molteplici funzioni e nel suo decorso può andare incontro a compressioni e stiramenti afisiologici tributari di svariati quadri patologici. Tra le sue funzioni  più significative:

  • Controlla muscoli scheletrici, come i costrittori faringei e i muscoli della laringe
  • E’ responsabile di frequenza e pressione cardiaca (neurovegetativo)
  • Controlla la peristalsi gastrointestinale, la sudorazione e alcuni movimenti della bocca, inclusi i muscoli del parlato e della respirazione
  • Controlla tutta la muscolatura liscia, in particolare innerva l’intestino
  • Stimola la produzione dell’acido gastrico e regola i movimenti compiuti dallo stomaco e dall’intestino durante la fase digestiva.

In un’ottica osteopatica diventa quindi prioritario “liberare” il nervo, in tutto il suo percorso, dalle costrizioni che potrebbe incontrare attraversando il foro giugulare, i muscoli SCOM del collo, il mediastino, l’orifizio esofageo diaframmatico. Anche in questo caso un’alimentazione non corretta può innescare una reazione inversa che, partendo da stomaco, intestino o esofago, vada ad irritare il Vago aprendo la via ai summenzionati esiti clinici.

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Il momento di andare a letto…

Il momento di andare a letto diventa una lotta con il tuo bambino?

Capricci, urla, stress per tutti?

Ecco alcune attività per aiutare il bambino a rilassarsi

Dai 4-6 anni in su

Hai sentito parlare delle 3 B? “Bath, book and bed” (Bagno, libro e letto). È una routine semplice da usare ogni sera. I bambini crescono in modo sereno ed avere una routine per le nanne è importante.

Una routine della buonanotte è particolarmente utile perché dà ai bimbi il segnale che è quasi ora di andare a letto.

Ma quali altre attività puoi fare?

Che dire del tempo che passi con tuo figlio prima dell’ora del bagno? Le serate sono grandi opportunità per trascorrere del tempo di qualità in famiglia, soprattutto se i tuoi piccoli sono a scuola durante il giorno. si consiglia di scegliere attività che aiuteranno il bambino a rilassarsi prima di iniziare la routine delle nanne, quindi ecco alcuni consigli.

 

Ecco la lista di 6 attività calmanti e senza schermo:

1) Colorare e dipingere – Chiedi al tuo piccolo di disegnare un’immagine di qualcosa che hanno fatto oggi a scuola. Quando hanno finito, assicurati di porre domande su questo e altre cose che hanno fatto. Disegnare e colorare è un grande momento per sviluppare la comunicazione. Fai domande su ciò che è nel disegno per aiutare a sviluppare il vocabolario. Se disegnano la famiglia potresti chiedere: papà è basso o alto? Di che colore è la camicia della mamma? Ci sono animali domestici nel disegno? Cosa stanno facendo tutti?

 

2) Puzzle – I puzzle possono aiutare la comunicazione, lo sviluppo della manualità fine e della memoria di lavoro. Si può persino creare i un puzzle disegnando immagini e poi tagliandole in pezzi di forma diversa.

 

3) Story Time – Se non hai già dei libri nella tua routine notturna, prova ad aggiungerli subito! Che si tratti di lettura autonoma o leggere in compagnia, è un’abitudine da adottare presto che potrà rimanere per tutta la vita. Per renderlo particolarmente divertente e speciale, prova a creare un angolo di lettura o un punto della stanza con coperte per fornire uno spazio dedicato alla lettura.

 

4) Usa la tua immaginazione – Se stai cercando di ridurre il tempo sullo schermo, specialmente prima di andare a letto, ciò non significa che non puoi usare la televisione o i giochi a tuo vantaggio. Parla del personaggio preferito di tuo figlio e incoraggialo a inventare le proprie storie. Se Elsa di Frozen e Marshall di Paw Patrol trascorressero la giornata insieme, cosa farebbero? Se entrambi venissero a casa tua per cena, di cosa parleresti loro? Anche leggendo un libro si può fare e alla fine, fai a tuo figlio domande per vedere se possono continuare la storia.

5) Gioca con il pongo. Questa esperienza sensoriale funge anche da attività di “wind down” perché sono seduti fermi mentre giocano e sperimentano la consistenza della plastilina. Trasforma lo stucco in diverse forme e oggetti.

6) Yoga e stretching – Sia lo yoga che lo stretching sono modi per aiutare te e il tuo bambino a rilassarsi. Riproduci un po ‘di musica tranquilla durante questo momento per un ulteriore tocco calmante. Mentre migliora la flessibilità, lo stretching ti aiuterà anche a rilassarti. Dal momento che dovresti tenere allungamenti per 20-30 secondi, questo aiuta il tuo bambino a rallentare il corpo dopo le attività fisiche di corsa e salti. Lo yoga può avere lo stesso vantaggio. Chiedi a tuo figlio di rinominare alcune delle posizioni per aggiungere un po ‘di divertimento!

 

Se ti ritrovi a lottare per far andare a letto i tuoi bambini, prova a includere il tempo di “relax” nella tua routine serale. Ognuna di queste attività rilassanti è l’ideale per trascorrere del tempo insieme come famiglia la sera, ma possono essere utilizzate in qualsiasi momento della giornata.

 

Da  https://pathways.org/blog/6-activities-help-child-wind/

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Alimentazione, divezzamento, oralità nei bimbi

PARLIAMO DELLA BOCCA!

 

La bocca è uno dei luoghi più esplorati e sperimentati dal bambino.

L’apprendimento delle funzioni orali avviene attraverso il gioco orale della scoperta (percezione) delle proprie mani e degli oggetti e tutto ciò porta alla attivazione e successione di eventi muscolari complessi.

 

Cerchiamo di comprenderlo più da vicino.

 

Sin dai primi mesi di vita le sollecitazioni oro-buccali adeguate possono favorire l’acquisizione, la differenziazione e il perfezionamento dei movimenti della bocca e degli organi in essa contenuti o ad essa correlati (labbra, lingua, palato molle, mandibola) e quindi l’evolversi della deglutizione e del linguaggio.

 

Stimoli orali movimenti buccali apprendimento di:

1) deglutizione

2) linguaggio

Educare l’oralità è un compito lungo e complesso!

Ha come scopo favorire la “conoscenza” della bocca e delle sue funzioni, attivare la reattività, rendere AUTONOMO il bambino nell’alimentazione, nell’ACCETTAZIONE del cibo, acquisire il linguaggio e le abilità comunicative orali non linguistiche, inclusa la mimica espressiva.

 

Giocare con la bocca, non solo per mangiare, ma anche per fare smorfie e acquisire così prassie (movimenti) bucco-linguo-facciali, è un’ottima stimolazione a livello tattile-propriocettivo-olfattivo-gustativo-sensoriale-motorio.

 

È una tappa importante dell’educazione orale, che porta il bambino ad avere FIDUCIA, curiosità e attesa per le proposte del mondo esterno e durante la quale il pasto assume progressivamente una connotazione sociale.

 

Ora vediamo come favorire questo processo.

 

Per favorire le abilità motorie e sensoriali della funzione deglutitoria alimentare è consigliabile che:

 

➡️ il bambino possa sperimentare l’autonomia dell’alimentazione, ad esempio il portarsi il cibo alla bocca con l’uso delle proprie mani e/o del cucchiaino.

 

➡️ La presentazione di gusti, colori, diverse consistenze di cibi e di liquidi consentano al bambino di sperimentare, conoscere, accettarli a livello sensoriale evitando così durante la crescita possibili rifiuti e selettività nella scelta degli alimenti soprattutto se non noti.

 

➡️ L’alimentazione debba costituire un’esperienza di piacere per il bambino.

 

➡️ I cibi semiliquidi favoriscano il passaggio agli alimenti solidi. Il bambino è in grado di gestire oralmente la consistenza grazie ad un movimento linguale più fine: compare il movimento di elevazione dell’apice linguale anche se è ancora presente il movimento di protrusione linguale.

 

➡️ Quando il bambino si sporca la bocca, tamponarla con un fazzoletto, senza strofinare per evitare che sviluppi ipersensibilità e rifiuto di essere toccato.

 

➡️ Che venga esercitato il riflesso faringeo, quello che provoca micro-conatini di vomito ai bambini che passano dalle consistenze omogenee a texture diverse (i pezzettini come la pastina).

Non abbiate paura ad inserire presto cibi a pezzettini o dar loro finger food da maneggiare: i bimbi sanno fare, noi come genitori, vigiliamo ed interveniamo se necessario senza ansie o eccessive preoccupazioni 👍

 

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https://pathways.org/…/help-turn-picky-eaters-veggie-lovers/

 

 

 

https://flitriveneto.fli.it/…/Libretto_Completo_Triveneto.c…

 

https://www.healthline.com/nutrition/weaning#first-tastes

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Ma ancora non hai comprato le scarpe a tuo figlio???

Alcune mamme si sono di sicuro sentite rivolgere questa frase da amici o parenti, sentendosi anche in difetto come non avessero accudito il proprio bambino con tutti i crismi. Quando i bambini iniziano a stare a terra e ad esplorare l’ambiente che li circonda devono avere a disposizione tutte le loro risorse sensoriali per imparare a conoscere il mondo. Per questo i piedini devono essere liberi e senza costrizioni, al massimo in inverno si  utilizzano i calzini antiscivolo per coprirsi un po’ o le ciabattine sottili per le uscite all’esterno.

Il piede funziona come fonte esperienziale e propriocettiva proprio come la mano: raccoglie informazioni di calore, asperità del suolo, forma e spessore che vengono integrate dalla corteccia cerebrale fornendo una risposta modulata che genera l’equilibrio motorio e sensitivo. I riflessi stessi vengono allenati e migliorano la reattività e le abilità del piccolo che cresce con delle chiavi di lettura in più rispetto a bimbi che utilizzano sin da subito le classiche scarpe.

E’ stato dimostrato in uno studio pubblicato  su “Frontiers in pediatrics” che i bambini abitualmente scalzi sono significativamente più bravi nel saltare e nell’equilibrio, in particolare dai 6 ai 10 anni di età. Quindi non affrettatevi a comprare calzature stabilizzanti, rinforzate, contenitive ma non costrittive…

non abbiate paura se il piedino del vostro bimbo di 4 anni è ancora piatto e le gambine a X: l’arco plantare si sviluppa intorno ai 6-7 anni, lasciate che un’osteopata valuti e tratti periodicamente la crescita armonica del piccolo ed eventualmente seguite alcuni semplici consigli per favorire il corretto progresso muscolare ed osseo.

 

rb

Astrid Zech, Ranel Venter, Johanna E. de Villiers, Susanne Sehner, Karl Wegscheider, Karsten Hollander. Motor Skills of Children and Adolescents Are Influenced by Growing up Barefoot or Shod. Frontiers in Pediatrics, 2018;

 

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reflusso, rigurgiti, coliche…cosa faccio??

Il reflusso gastro-esofageo (GER) è definito come il passaggio del contenuto gastrico nell’esofago, con presenza di vomito ricorrente o rigurgiti; dal punto di vista osteopatico si valuta il bambino analizzando più fattori, partendo da una diagnosi certa o delle indicazioni dei genitori che accudiscono il piccolo.

 

Qualche semplice consiglio per mamme e papà:

 

.Non interrompere l’allattamento al seno. Il motivo del reflusso non è il latte materno.

 

.Allattare a richiesta, ossia allattarlo ogniqualvolta lo richieda, anche ogni dieci minuti.

 

.Evitare di far passare troppo tempo tra una poppata e l’altra: il bambino giunge al seno affamato e succhia con voracità, facilitando così il vomito. Il pianto è un segnale tardivo, il bambino non deve arrivare a piangere per attaccarsi al seno.

 

.Non usare ciucci e biberon: la suzione non nutritiva oltre a non favorire un fisiologico sviluppo di muscolatura e funzionalità orali, crea confusione nelle abitudini del piccolo.

 

.Per i primi tre mesi dal parto mantenere il più alto contatto corporeo col neonato da parte dei genitori (si, anche i papà sono chiamati in causa!); l’utilizzo della fascia è molto importante in questa fase (meglio del marsupio) perché oltre a favorire un contatto genitoriale ed un supporto alla colonna vertebrale del bimbo, garantisce una postura quasi verticale che contrasta il reflusso. La posizione del bimbo è fondamentale: anche quando tenuto in braccio, cercare di non sostenerlo sotto lo stomaco, bensì maggiormente sotto il sederino e un poco inclinato verso l’indietro.

 

. Lasciare che un osteopata pediatrico valuti e tratti il bambino ed interfacciarsi costantemente con il pediatra.

 

.E’ altresì importante saper riconoscere sul bimbo dei segnali come il mancato accrescimento ponderale, del broncospasmo o una tosse persistente con pianto dovuto a dolore, quali elementi da sottoporre all’attenzione di un gastroenterologo pediatrico.

 

In ogni caso, l’osteopatia può essere di grande aiuto e grazie ad alcuni piccoli accorgimenti e alla costante maturazione del bambino, i problemi andranno attenuandosi man mano senza perdere la fiducia nelle capacità di adattamento del piccolo.

 

Rif. Bibliografici:

 

Osteopatia pediatrica: T.Liem, A.Schleupen, P.Altmeyer, R. Zweedijk (746 e ss.)

 

https://www.tuttosteopatia.it/osteopedia/reflusso-gastro-esofageo-nei-neonati-quello-che-le-mamme-devono-sapere/

 

Effect of osteopathic manipulative treatment on gastrointestinal function and length of stay of preterm infants: an exploratory study Gianfranco Pizzolorusso,corresponding author1 Patrizia Turi,1 Gina Barlafante,2 Francesco Cerritelli,1 Cinzia Renzetti,2 Vincenzo Cozzolino,2 Marianna D’Orazio,2 Paola Fusilli,3 Fabrizio Carinci,1 and Carmine D’Incecco3

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