Mamme e papà, prestiamo attenzione all’uso del ciuccio

Mamme e papà, prestiamo attenzione all’uso del ciuccio

Mamme e papà, prestiamo attenzione all’uso del ciuccio 👶🏼

La domanda cruciale che tutti noi genitori ci siamo posti meno una volta è: ciuccio si o ciuccio no???

Bene vi risponderò da genitore e da osteopata che si occupa di bambini, tentando di dissipare qualche dubbio, fornendo alcuni spunti di riflessione e informare sulla base di studi scientifici e nozioni di anatomia e fisiologia.

Iniziamo subito col dire che in inglese ciuccio si dice Pacifier ⏩⏩ pacificatore, cioè consolatore e “silenziatore”.

👆Per certi versi il ciuccio rappresenta un “alleato” della mamma, che lo utilizza come rimedio per tranquillizzare il bambino quando non può consolarlo in altro modo.

👉Ma la sua suzione prolungata, per motivi diversi, può causare problemi.

E’ doveroso comunque fare una distinzione tra i bimbi allattati al seno o con il biberon.

👶🏼Il lattante succhia per 2 motivi: nutrirsi o calmarsi. Esiste la suzione “nutritiva” (la poppata”) e quella “non nutritiva”, al seno o con il ciuccio.

✅L’utilizzo del ciuccio serve proprio per la “suzione non nutritiva” e genera un’azione calmante e rilassante nei momenti di pianto inconsolabile e frustrazione del piccolo soprattutto nei lattanti che non hanno il seno a disposizione.

In tal caso risulta utile, ma va comunque limitato.

Perché?

👉Andrebbe limitato perchè a lungo andare tende a favorire una posizione scorretta della LINGUA per la deglutizione e potrebbe compromettere la futura MASTICAZIONE.

Inoltre, la posizione anomala della lingua potrebbe modificare la forma del PALATO e limitarne la crescita, contribuendo alla comparsa di difficoltà motorie e linguistiche, oltre a provocare asimmetrie facciali e craniche che possono influenzare la colonna vertebrale.👈

👆Dati raccolti da studi scientifici suggeriscono tuttavia che un uso molto SPORADICO può non avere alcun esito complessivo negativo sugli effetti dell’allattamento al seno.

🤱🏻La promozione dell’allattamento esclusivo al seno può ridurre l’uso di succhiotti e i loro potenziali effetti deleteri sulla salute orale. Servirebbe un maggiore impegno tra professionisti del settore sanitario per sostenere le madri nell’allattamento al seno e informare in merito al possibile sviluppo delle abitudini di suzione.

🤱🏻🤱🏻Gli studi suggeriscono che l’uso di ciucci e tettarelle è associato a cambiamenti nei modelli di suzione dei neonati, dimostrando la possibile esistenza di confusione con il seno materno e il suo effetto sull’allattamento.

Concludendo, a fronte di un allattamento al seno possibile ed esclusivo, consiglio di NON introdurre il ciuccio per evitare di generare confusione nelle sensazioni e abitudini del neonato, oltre che a creare, per noi genitori il problema futuro al momento di toglierlo;

🍼In caso di allattamento artificiale esclusivo il ciuccio può avere una azione calmante e gestione del nervosismo dei bimbi. In tal caso l’importante è non farne un utilizzo ECCESSIVO che potrebbe innescare a lungo termine delle modificazioni sensibili nella forma della bocca e nella dinamica deglutitoria, ad esempio, tributarie in futuro di patologie fastidiose come otiti medie, tonsilliti, problemi nell’articolazione delle parole.

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Rb:

Nutritive and non-nutritive sucking patterns associated with pacifier use and bottle-feeding in full-term infants. Batista CLC1, Rodrigues VP2, Ribeiro VS3, Nascimento MDSB4.

Exclusive breast-feeding is associated with reduced pacifier sucking in children: Breast-feeding and pacifier-sucking habit. Gomes-Filho IS, Pinheiro SMS, Vieira GO, Alves TDB, Cruz SSD, Figueiredo ACMG, Mota ELA, Oliveira NF, Passos-Soares JS, Trindade SC, Vieira TO, Loomer PM conclusions and practical implications

Routine pacifier use in infants: pros and cons. Buccini G1, Pérez-Escamilla R2, Venancio SI3.

Pacifier Use and Morbidity in the First Six Months of Life, ALSPAC 1998, Institute of Child Health, Royal Hospital for Sick Children, Bristol

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